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Esperienze 2020 tra Lago e Montagne

Sport, Natura, trekking e passeggiate a Colico e dintorni




Panorami mozzafiato, passeggiate nella riserva naturale o in montagna, splendide passeggiate in bicicletta e poi ancora wind surf, kite surf, canoa, vela, equitazione...


Benvenuti a Colico e sull'alto Lago di Como, una delle aree più affascinanti dove la”Breva”, nome di un vento costante, garantisce ogni giorno il divertimento ai numerosissimi amanti della vela, del wind surf e del kitesurf.


Le nostre proposte prevedono escursioni alla scoperta del territorio, trekking lungo le Vie Storiche, sport, passeggiate, escursioni in barca privata, esperienze eno-gastronomiche nelle vicine Valtellina e Valchiavenna.


Le Esperienze 2020 potranno essere inserite nel vostro pacchetto di soggiorno o vendute singolarmente.


Tutte le nostre escursioni prevedono il servizio guida per poter godere appieno delle vostre esperienze e soprattutto poterle vivere in assoluta sicurezza, soprattutto con riferimento alle procedure di gestione contenimento diffusione Covid.


Il numero massimo delle persone sarà subordinato al corretto svolgimento dell'escursione nel rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dalle autorità competenti.


Perchè acquistare una visita organizzata?



  • Perchè solo con un esperto potrete vivere appieno la vostra esperienza alla scoperta del territorio che amiamo

  • Perchè solo con un esperto potrete conoscere i nostri "Luoghi del Cuore" , gli angoli nascosti e intimi delle nostre tradizioni

  • Perchè solo una guida vi potrà dare tutte le indicazioni per vivere la vostra Esperienza in sicurezza e con l'attrezzatura giusta, per grandi e piccini

  • Perchè solo prenotando in anticipo potrete essere sicuri di trovare la attrazioni aperte, come il piccolo il Tempietto Romanico di S. Fedelino o l'antica Latteria di Villatico

  • Perchè considerati gli ingressi contingentati nelle varie stupende Ville del nostro Lago, è necessario prenotare con anticipo per essere sicuri di godere appieno della vostra visita

  • Perchè solo noi "laghèe" sappiamo cos'è "La Breva", o il "Tivano" e l'origine dei "Misultin, e non vediamo l'ora di raccontarvelo..


Vi aspettiamo, con il Cuore, per farvi conoscere la nostra favola.


Scopri il Calendario Esperienze, clicca QUI!






Trekking/Storia/Natura
I DUE FORTI DI COLICO



Facile camminata nel cuore del Pian di Spagna, toponimo che, insieme al forte di Fuentes, ricorda la dominazione spagnola nella zona.


Partendo dall'InfoPoint di Colico,  procederemo verso la spiaggia dell'Ontano, imboccheremo il piccolo sentiero e la bella strada carrozzabile che porta al nostro primo Forte: Il Forte Montecchio Nord di Colico.


Accompagnati da guide esperte, scopriremo questo eccezionale esempio d’architettura militare del Novecento, unico forte rimasto intatto circa le installazioni d’arma in Italia. Le attrezzature originali sono perfettamente conservate e funzionanti: l’impianto elettrico, gli interfoni, i montacarichi, i volanti.


Scopriremo I quattro cannoni, modello 149/35 Schneider, sono collocati in cupole in grado di ruotare a 360° e hanno un alzo che va da –8° a +42°. Il forte è una struttura in cemento armato e pietra. Nella parte più bassa del complesso sono dislocati gli alloggi dei militari, dell’ufficiale, la sala comando, in cui si può ammirare una mappa murale. Un camminamento, lungo 140 metri e rischiarato da feritoie a bocca di lupo, collega il primo stabile all’edificio principale a due piani: dal secondo piano si accede alle cupole e salendo sul tetto si ammirano, oltre allo splendido panorama, le bocche da fuoco dei cannoni.


Terminata la visita, proseguiremo con un bel sentiero verso la località Monteggiolo per poi salire con una bellissima antica strada in cima alla collina per visitare il Forte di Fuentes.


Nel periodo della dominazione spagnola il governatore di Milano, Pedro Enriques de Acevedo Conte de Fuentes, decide la costruzione di un grande forte a difesa del confine settentrionale del Ducato. La fortezza fu realizzata fra il 1603 e il 1606. Il forte fu, poi,  distrutto nel 1796 per ordine di Napoleone. Oggi sono ancora visibili i resti della costruzione: l’ingresso, i quartieri dei soldati, i mulini, il forno, la chiesa dedicata a Santa Barbara, la casa del Governatore e il complesso murale, chiamato popolarmente “Tenaglia” a nord-est a causa della particolare forma.


Terminata la visita, avrete tempo utile per un consumare un pranzo al sacco all'ombra della secolare quercia del Piazzale delle Armi del Forte di Fuentes.


Ritorno libero lungo il bel Sentiero Valtellina.


Escursione con guida in lingua italiano/inglese


Quota di partecipazione: adulti euro 20 – ragazzi 6/17 anni euro 15 - bambini 0/5 anni gratuiti


La quota comprende:



  • ingresso con visita guidata al Forte Montecchio Nord e al Forte di Fuentes

  • assistenza personale InfoPoint


Giorno di effettuazione visita guidata: Sabato 11 e 25 luglio - 8 e 23 agosto 2020


Punto e orario di ritrovo: Piazzale InfoPoint Colico  - ore 09.30


Durata: 4 ore circa


La visita sarà effettuata con minimo 10 partecipanti 


Su richiesta, la visita "I Due Forti di Colico" potrà essere organizzata anche in altre date, per individuali o gruppi anche con bicicletta!


Note tecniche:


Trekking facile: punto di partenza Colico ( m.200), Forte Fuentes (m. 260) punto di arrivo Colico



  • Media tappa ore 4,30 dislivello salita/discesa m. 150.

  • Tipo percorso: ad anello


Escursione/trekking con guida





Trekking/Arte/Fede
L'ABBAZIA DI PIONA



Con mezzi propri si raggiunge il bellissimo villaggio di Olgiasca, una frazione di Colico, situato sull'omonimo promontorio o Montecchio.


Giungendo nel piccolo borgo, contemplate la vista meravigliosa che si estende fino al centro lago, accarezzati dalla nostra "Breva", una brezza che ci accompagna per buona parte dell'anno.


A piedi raggiungeremo un gioiello dell'architettura Romanica, l'Abbazia di Piona, attraverso un sentiero bellissimo chiamato il "Gir del Doss" che, attraversando il crinale del promontorio, ci porterà alla bellissima Abbazia.


E' una passeggiata sorprendente: ai boschi di castagni si alternano slarghi con piante autoctone e scorci tra il Laghetto di Piona e l'Alto Lago; una passeggiata bellissima, alla portata di grandi e piccini al termine della quale si avrà il tempo di per visitare la bellissima Abbazia Cistercense, annoverata tra i gioielli dell'arte romanica in Lombardia


Ci sarà tempo anche per le spirito, sedendosi sui banchi davanti alla suggestiva cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, circondata dagli ulivi del lago o contemplando il bellissimo chiostro e la chiesa così bella nella sua semplicità.


Il ritorno sarà lungo la strada carrabile di Olgiasca, dove ci accompagnerà sulla nostra destra la vista stupenda del lago.


Quota di partecipazione euro 35  - Minimo 10 partecipanti


Giorno di effettuazione: 12 settembre 2020


Note tecniche:


Luogo di partenza e di arrivo: Olgiasca (frazione di Colico)


Dislivello m 200 - Durata circa 3 ore - Distanza 4,5 km - Quota di partenza m 230 


Difficoltà A1 


= Sentieri segnati saltuariamente stretti – = Un minimo livello di allenamento richiesto 


Trekking con guida 





Trekking/Storia/Natura
DALLE TORRI DI FONTANEDO AL BORGO DI CORENNO PLINIO



Da Colico, parte uno dei tratti più panoramici del Sentiero del Viandante, uno dei più spettacolari che regala panorami mozzafiato sul lago e sulle montagne che lo circondano.


Partiremo dalla località Rebustello a Colico (possibiità di parcheggio auotovetture) per raggiungere le Torri trecentesche di Fontanedo: da lì il nostro percorso proseguirà fino al borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo borgo medievale.
Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del Lago di Como: camminando per le strette viuzze e scendendo lungo le "scalotte" che portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico.


Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco.


Il ritorno da Corenno è previsto con trasferimento privato.


Quota di partecipazione: euro 45 - Minimo 10 partecipanti


La quota comprende:



  • servizio guida di mezza montagna

  • trasferimento con pullmino privato da Corenno a Rebustello


Giorno di effettuazione: domenica 30 agosto 2020


Note tecniche:


Punto di partenza e di arrivo: Colico - (loc. Robustello)


Dislivello m 450 - Durata circa 5 ore - Distanza 11 km  Quota partenza m 230 Quota massima m 600


Difficoltà A2
A = Sentieri segnati saltuariamente stretti
2 = Un discreto livello di allenamento richiesto


Trekking con guida


Note:


In alternativa, per altre date,  è possibile proseguire il percorso fino a Bellano con un sentiero che arriva proprio in prossimità dell’ingresso dell’Orrido. In questo caso, è possibile effettuare la tratta di ritorno con treno.


Possibilità di organizzare questo bellissimo trekking anche per altre date e gruppi ad hoc.





Trekking
ASCESA AL MONTE LEGNONE m. 2609



La montagna per eccellenza, Sua Maestà il Legnone che abbraccia con le sue pendici Colico e l'Alto Lario, un vero e proprio baluardo che separa le Prealpi ed il lago di Como, dalle vallate alpine, la Valtellina e la Val Chiavenna.


Un sfida arrivare sulla sua cima, ma la soddisfazione di arrivare in vetta ripaga ampiamente dagli sforzi fatti per raggiungerla: resterete ammaliati dai superbi panorami sul Lago di Como, sul Lago di Lugano, sulla Valtellina e sulle Alpi Centrali.


Si parte al mattino presto dal Rifugio Roccoli Lorla entrando subito nel bosco fitto. 


Piano Piano si guadagna quota, salendo lo sguardo inizia a spaziare, da una parte l'Adda con la Valtellina e Morbegno sullo sfondo, davanti il bellissimo Sasso Manduino e la val Chiavenna, di lato l'intera regione dei laghi, da Como a Lugano con tutti i suoi golfi e le sue cittadine.


Quota di partecipazione: a partire da euro 35 - Minimo 10 partecipanti


Note tecniche:


Luogo di partenza e di arrivo: Roccoli Lorla 


Dislivello m 1200 - Durata circa 7 ore Distanza 11 km - Quota di partenza m 147'


Difficoltà C3


= Si svolge anche su tracce di sentiero con fondo instabile


=  sono richiesti un buon livello di allenamento e resistenza


Trekking con guida





Trekking/Storia
IL MONTE LEGNONCINO m. 1711



Il Monte Legnoncino, il piccole Legnone è una delle salite più panoramiche di tutto il territorio.


Lungo la camminata, tra boschi e slarghi, potrete vedere le testimonianze dei manufatti del sistema difensivo "Linea Cadrona" eretti durante la Prima Guerra Mondiale, fatto di strade militari, fortificazioni, osservatori.


Da sopra Sueglio (Valvarrone) si partirà in leggera salita tra gallerie (necessaria la torcia) e larici con scorci splendidi sulla Val Chiavenna e la Valtellina.
Aggireremo il Legnoncino dal versante nord risalendo fino al rifugio Roccoli Lorla da dove prenderemo il sentiero che ci porterà alla cima.


Dalla vetta molto bello il panorama sul lago di Como e tutte le montagne attorno, a cominciare dal "fratello maggiore", il Legnone.


Gironzolando e curiosando con la Storia, sempre quella della Grande Guerra, scenderemo di nuovo nel bosco ai piedi del Fratello Maggiore….il Legnone che ci avrà dominato per tutta la giornata.


Quota di partecipazione: a partire da euro 35 - Minimo 10 partecipanti


Note tecniche:


Luogo di partenza e di arrivo: Sueglio (Valvarrone) 


Dislivello m 700 - Durata circa 5 ore Distanza 9 km - Quota di partenza m 1050


Difficoltà A1 


= Sentieri segnati saltuariamente stretti – = Un minimo livello di allenamento richiesto 


Trekking con guida 





Arte/Bellezza/Panorami/Natura
Tour in barca privata
GEMME NASCOSTE



Il lago visto dal lago, un'esperienza che non deve mancare nella vostra vacanza sul nostro Lago!


La "Breva" o il "Tivano", i venti che abitano il nostro lago, scompigliano i capelli, amplificano la creatività, esaltano l'energia e la voglia di vivere.


Una "corsa" sul lago con barca privata, massimo 12 persone a bordo:  in assoluta sicurezza potrete ammirare panorami mozzafiato, ville, borghi, l'esplosione dei colori delle vele che giocano nel vento.


La nostra visita prevede la prima sosta all'Abbazia di Piona, gioiello dell'architettura romanica, per poi proseguire verso il silenzioso e affascinante borgo di Corenno Plinio che potrete ammirare dal Lago. Si proseguirà poi verso Bellano e Varenna, la Perla del Lago dove poterte fare una passeggiata tra le viuzze, le case colorate, gli oleandri e Ville storiche come la stupenda Villa Monastero con il suo meraviglioso giardino botanico.


Il ritorno sarà effettuato transitando davanti al "Cappello di Napoleone", il soprannome dato al promontorio di Bellagio per poi risalire in linea retta verso Colico.


Su richiesta è possibile organizzare un servizio guida per "assaporare" al meglio ogni angolo del nostro bellissimo Lago.


Luogo di partenza: Colico o altro attracco autorizzato


Durata escursione: 6 ore ca.


Data di effettuazione: sabato 1 e 22 agosto 2020


Tour con barca privata massimo 6 persone (per gruppi familiari o congiunti massimo 10 persone)


Quota a barca - 6 ore di Tour euro 850


Possibilità di servizio guida a bordo


Nota bene:


Lo svolgimento dell'escursione potrebbe subire modifiche a seguito evoluzioni della situazione epidemiologica e delle condizioni meteo.





Arte/Bellezza/Panorami/Natura
Tour in barca privata
LE PERLE DEL LAGO DI COMO E VILLA DEL BALBIANELLO



Partenza con barca privata alla scoperta delle Perle del Lago: Villa Carlotta, Villa del Balbianello, Bellagio, Varenna, la Tremezzina, un tripudio di bellezza, colori.


Con una entusiasmante "corsa" sul lago, raggiungeremo uno dei gioielli più preziosi  del nostro Lago, la Villa del Balbianello.


Situata sulla punta di una penisola, la Villa si afaccia su un ampio panorama che ne fa una delle più scenografiche dimnre del Lario.


L'iniziatore delle meraviglie del Balbianello fu il Cardinal Durini, letterato e mecenate, che a fine settecento scelse questo angolo lacustre per farne un ritiro di delizia e svago letterario. Una vocazione recuperata in tempo moderni dal Guido Monzino, imprenditore, letetrato, collezionista, viaggiatore che nel 1974 fece della Villa il rifugio dove collezionare i ricordi di una vita avventurosa che lo condusse, primo italiano, in cima ll'Everest.


La sua vita quotidiana e le fortunate gesta emergono da mappe, strumenti di viaggio, libri, arredi e preziose quanto curiose collezioni di oggetti d'arte antica e primitiva: tutto è ancora allestito secondo il suo volere come i cimeli delle sue note imprese alpinistiche, custodite nell'affascinante Museo delle Spedizioni.


La coreografia del giardino, curata personalmente dal dottor Monzino, lascia stupefatti: ardite potature, scorci romantici, viali fiancheggiati da statue, terrazze panoramiche e copiose fioriture, fino a terminare nella Loggia settecentesca che corona l'intero giardino.


Un luogo incantato, che ha spinto molti registi di Hollywood ad ambientare qui celebri saghe come quelle di Star Wars e 007.


Al termine della visita guidata degli interni e del giardino (due ore circa) con la barca raggiungeremo la Villa Carlotta dove potremo ammirare dal lago gli splendidi giardini, per poi proseguire verso Bellagio la “Perla del Lago di Como”.


Orientation tour del tipico borgo  e tempo per il pranzo.


Rientro passando davanti al borgo di Varenna per poi proseguire lungo tutto la sponda orientale del lago fino a Colico.


Tour con barca privata massimo 6 persone (per gruppi familiari o congiunti massimo 10 persone)


Quota a barca - 6 ore di Tour euro 850 -


Escluso Biglietto di ingresso alla Villa del Balbianello 


Prezzi biglietto di ingresso alla Villa del Balbianello:



  • Adulti 15 Euro, Bambini (6-18 Anni) 8 Euro, Aderenti National Trust e Studenti (Fino 25 Anni) 10 Euro.

  • Aderenti FAI e residenti Comune Tremezzina gratis.


Il biglietto prevede l'ingresso alle due stanze della Loggia Durini e ai due Musei nel corpo centrale della Villa - visita libera del giardino


I cani sono ben accetti in tutti i beni FAI.


Nei giardini al guinzaglio, all'interno solo cani guida o di piccola taglia da tenere in braccio o apposito trasportino.


Nota bene:


lo svolgimento dell'escursione potrebbe subire modifiche a seguito evoluzioni della situazione epidemiologica e delle condizioni meteo.





Emozioni sul Lago
LUCIE AL TRAMONTO



La "Lucia", nome di donna, madre di generazioni di naviganti Lariani, simbolo gentile e nobile dei naviganti del Lario.


La sua notorietà è legata alle vicende de "I Promessi Sposi": fu infatti a bordo di una Lucia che Alessandro Manzoni immaginò la fuga da Pescarenico di Lucia Mondella e Renzo Tramaglino per sfuggire alle mire di Don Rodrigo.


Solcare le acque del lago con il rumore ipnotico del remo che entra nell'acqua, le piccole onde spezzate dal tocco esperto dei vogatori...potrete vivere tutto questo a bordo di una di queste preziose e rare barche.


Da Dervio partirete alla volta di Corenno, sul calar della sera, quando il vento si placa e il lago ritorna tranquillo e disteso.


Lucie al tramonto. Un'esperienza unica.


Quota di partecipazione: euro 45 - Massimo 4 partecipanti


Luogo di partenza: molo di  Dervio alle ore 18.30


Date di effettuazione: 17 e 24 luglio e 7 agosto 2020


Durata escursione: 3 ore ca.





Arte/Bellezza/Natura
Tour in barca
LE PERLE DEL LAGO DI COMO E VILLA CARLOTTA



Partenza con barca privata alla scoperta delle Perle del Lago: Villa Carlotta, Villa del Balbianello, Bellagio, Varenna, la Tremezzina, un tripudio di bellezza, colori.


Con una entusiasmante "corsa" sul lago, raggiungeremo il primo gioiello del nostro Lago, la Villa Carlotta.


Antica dimora costruita alla fine del XVII per la Faniglia Clerici  custodisce al suo interno un Museo dedicato al periodo neoclassico con alcune delle opere che appartennero al suo piu’ importante proprietario il Conte Gian Battista Sommaria, che l’arricchi’ anche all’esterno iniziando la creazione di quella che e’ oggi la grande collezione botanica dell’ampio giardino.


Al termine della visita guidata degli interni e del giardino (due ore circa) con la barca raggiungeremo la Villa del Balbianello dove potremo ammirare dal lago la splendida architettura e la coreografia dei giardini, per poi proseguire verso Bellagio, la “Perla del Lago di Como”. Orientation tour del tipico borgo  e tempo per il pranzo. Rientro passando davanti al borgo di Varenna per poi proseguire lungo tutto la sponda orientale del lago fino a Colico.


Luogo di partenza: Colico o altro attracco autorizzato


Data di effettuazione dell'escursione: 12 luglio e 10 agosto  2020


Durata escursione: 6 ore


Tour con barca privata massimo 6 persone (per gruppi familiari o congiunti massimo 10 persone)


Quota a barca - 6 ore di Tour euro 850


Escluso biglietto di ingresso alla Villa Carlotta


Prezzi del biglietto di ingresso:



  • adulti euro 12

  • senior over 65 - ragazzi dai 6 ai 18 anni euro 10

  • bambini fino ai 6 anni gratuiti


Nota bene:


lo svolgimento dell'escursione potrebbe subire modifiche a seguito evoluzioni della situazione epidemiologica e delle condizioni meteo.


 





Trekking/Storia/Natura
IL SENTIERO DEL VIANDANTE - 2 giorni/1 notte



Le vie storiche sono parte della nostra storia, un bene culturale importante da conservare, elementi importanti del paesaggio e significative dal punto di vista ecologico e culturale. Il Sentiero del viandante è uno splendido tragitto immerso nella natura, che costeggia la sponda orientale del Lago di Como, dalla  Madonna di Valpozzo di Piantedo (alle porte di Colico) fino ad Abbadia Lariana. E’ un percorso di 35 Km diviso in due giornate, con inizio a Colico e termine a Lecco, testimonia fin dal 1.500 il ruolo dei territorio lariano nei traffici commerciali e si sviluppa lungo tutta la sponda orientale del lago di Como. Il sentiero sale  a mezza costa, fuori e dentro i centri abitati, Il cammino è agevole, placche e frecce di colore arancio con le scritte “sentiero del viandante” sono distribuite su tutto il percorso ed è impossibile perdere la strada. Il sentiero è alla portata di tutti, con due soli tratti leggermente più impegnativi a causa di un dislivello di circa 400 metri, un percorso che regala  una vista meravigliosa sul lago sottostante e sulle catene di montagne che lo circondano. PROGRAMMA: Primo giorno: Partenza da Colico, piacevoli soste per ammirare il paesaggio e per consumare in qualche angolo speciale la colazione al sacco saranno effettuate durante il cammino. Da non perdere la visita dell’antico borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo borgo medievale. Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del Lago di Como: camminando per le strette viuzze del centro e lungo le scalinate che dal castello portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico. Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco. Proseguimento del sentiero fino a Bellano, sentiero che arriva proprio in prossimità dell’ingresso dell’Orrido, dove si visitera’ questa gola formata dal fiume Pioverna. Scendendo dalla Valsassina con un salto di m. 70 l’acqua forma il famoso “Orrido di Bellano”. Si ammirerà questo spettacolo da passerelle costruite proprio tra una parete e l’altra della gola tra gli spruzzi e il fragore dell’acqua. Proseguimento per Varenna, una delle Perle del centro lago sulla sponda occidentale, sistemazione nelle camere riservate e tempo libero per, meritato, relax. (in alternativa pernottamento a Bellano e proseguimento il giorno successivo per Varenna) Pernottamento in hotel/beb/ appartamento. Secondo giorno: Partenza a piedi da Varenna per la seconda parte del Sentiero del Viandante con soste panoramiche lungo il percorso.  Arrivo ad Abbadia Lariana e proseguimento per Lecco con treno. In alternativa è possibile percorrere la variante  lungo i Piani  Resinelli che consente l’arrivo a piedi a Lecco. Note tecniche trekking:


Luoghi di partenza e di arrivo: Colico - Abbadia/Lecco


Durata percorso trekking:  2 giorni/1 notte 


Dislivello: da 200 a 600 mt - Quota di partenza m 230


Difficoltà A1  A = Sentieri segnati saltuariamente stretti – 1 = Un minimo livello di allenamento richiesto 


Pacchetto trekking con guida 





Trekking
LE REGINE: LA VALCHIAVENNA E LA VALBREGAGLIA



“Ho fatto della montagna la mia scelta di vita, diventando nel 1984 la prima donna alpina in Italia fra le prime in Europa).


In questo cammino, mi è sempre stato a fianco mio marito di avventura Franco Giacomelli, guida alpina.


Insieme abbiamo esplorato negli anni ’80 e ’90 dapprima le montagne del Masino Bregaglia (Albigna e Bondasca), tracciando nuovi itinerari di arrampicata e in seguito attrezzando i canyon più belli della Valchiavenna.


…Viviamo in Bregaglia italiana, punto di partenza per tutte le avventure con chi sceglie di legarsi alla nostra corda o scendere insieme in torrenti selvaggi che la nostra valle meravigliosa offre.”


Sarò una guida d’eccezione che accompagnerà le nostre escursioni nelle Valli stupende della Valchiavenna e della Valbregaglia, luoghi magici che resteranno per sempre nel cuore di chi le visita: Renata Rossi, prima guida alpina in Italia.


Gli itinerari:


1- Anello della Torre di Signame/Ca’ Pipeta


" La storia dei potenti e quella degli umili


Da  S.Pietro di Samolaco un' escursione ad anello ci porta ad incontrare i segni di una storia di cui ormai resta solo una sbiadita eco. 


Una storia che mostra  il duplice volto  delle vicende convenzionalmente  considerate di maggior rilievo  (i fatti d'armi, la storia  politico-militare  e diplomatica ) e di quelle  relegate  nella penombra di un angolo di poco rilievo  ( la storia della civiltà  materiale,  dei modi di vivere).


Due significativi simboli di questa duplice  storia sono la Torre  di Segname ( o del  Signame) e la Casa della Pipeta (o Pipetta o anche Ca' Pipeta)


L'una rievoca lo sguardo vigile  che sorvegliava i passaggi nella bassa Valle del Mera, l'altra resta come muto testimone dell'ingegno contadino che per innumerevoli  generazioni ha cercato di strappare alla montagna  angoli improbabili di sussistenza. 


L' una svetta con l'orgoglio di un dito puntato verso il cielo al culmine dell'imponente sperone roccioso fra S.Pietro e Gordona,  l'altra rimane quasi acquattata nel fresco silenzio dei boschi di castagno, discreta e nascosta da clamori e vanità umane. "


( DA  www.paesidivaltellina.it/segname/index.htm)


Luogo di partenza e arrivo: S. Pietro di Samolaco - Dislivello: 400  m


Durata escursione: giornata intera


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2  - Donadivo/Alpe Cima


"  Ci sono luoghi come l'Alpe Scima o Cima che emanano un fascino particolare . Sedendosi a riposare dopo la lunga e  faticosa  salita, accanto al piccolo campanile  che spicca bianco fra le poche case in pietra, si ha la sensazione di essere in un ' altra dimensione e che il tempo si sia fermato.


Svolgendosi lungo il filo della poderosa dorsale che racchiude il bacino della Val Bodengo, gli scorci  panoramici s'aprono sulle vallate circostanti,  a sinistra   verso  la Val Pilotera e la Val Piodella,a destra sulle Valli del Chiavennasco e verso le vette della Bregaglia, per poi spingersi fino alle vette glaciali del Bernina..."


(Da malatidimontagna.blog spot.com )


Nota : Partendo da DONADIVO  si segue la seconda tratta della caratteristica storica "   Mulattiera del Benefattore " .


Luogo di partenza e arrivo: Localita' Donadivo / Localita' Donadivo  (da Gordona con mezzo) - Possibilità di partenza anche da località Orlo m. 1180 Dislivello: località Donadivo m. 740 – Alpe Cima m. 1875


Durata: giornata intera


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3 -  Gordona/Donadivo/Bodengo


"Ogni mulattiera è un capolavoro di ingegno e gusto.  La lunga mulattiera che da Gordona sale all 'Alpe Cermine  e' fra le piu belle in Valchiavenna. 


Si tratta della cosiddetta "Mulattiera del Benefattore " (la denominazione locale e' "streda de scerman ",cioè  strada di  Cermine ), uno splendido manufatto, realizzato a regola d 'arte, che si sviluppa da Gordona a Cermine per circa 4 km e 1000 m di dislivello. 


...Fu finanziata dal benefattore Giovan Battista Mazzina  ("Pin Mazzina ") e realizzata, grazie al lavoro di molti Gordonesi, nel 1928,1929.


Il Mazzina, nato nel 1884,dopo un'infanzia da pastore sugli alpeggi sopra Gordona, cercò  e trovò fortuna  nel settore alberghiero in Sud America, in particolare a Buenos Aires, dove lavorarono diversi Gordonesi. 


Molteplici le sue iniziative benefiche, a Gordona, Mese, Chiavenna. 


In particolare restaurò anche la cappella dedicata alla Madonna del Rosario lungo la mulattiera, oltre al Monumento dei Caduti, al Municipio ed all 'Acquedotto  di Gordona..."


( Da www. paesidivaltellina.it/alpecima/index.htm )


Il nostro itinerario prevede la salita della prima tratta della caratteristica storica Mulattiera del Benefattore fino alla località di Donadivo.  Di qui si prosegue per la Val Bodengo fino al borgo di Bodengo con visita ai  caratteristici crotti. Il percorso segue dall'alto la profonda selvaggia forra del torrente Boggia, meta dei canyonisti di tutt'Europa.


 Il ritorno e 'previsto per la stessa rotta.


Luogo di partenza e arrivo: Gordona - Dislivello: Gordona. M283 – Donadivo m. 740 – Bodengo m. 1033


Durata: giornata intera.


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4  - La Via Bregaglia


La "Via Bregaglia " , con la "Via Spluga " e la "Via Francisca", e' uno dei tre Sentieri Storici" della Valchiavenna. 


Si sviluppa per una decina di km dalla cittadina di Chiavenna al valico di confine italo-svizzero di Villa di Chiavenna  (Dogana)


Il percorso e' vario e si svolge ora su antiche tracce di mulattiera, ora su sentieri all'ombra dei boschi di castagno ,toccando via via tipici luoghi della Bregaglia italiana.


Dai crotti di Poiatengo in Chiavenna alla bellissima Chiesa dell'Assunta in Prosto,alle Cascate dell'Acqua Fraggia (Monumento naturale della Regione Lombardia ) alle Rovine di Belfort a Borgonuovo di Piuro (muta testimonianza della storica frana di Piuro del 1628). Salendo verso il  confine a S.Croce di Piuro le antiche chiese della Rotonda e di S.Martino in Aurogo e oltre verso Villa di Chiavenna i tipici crotti di Posmotta.


Un viaggio nelle tradizioni e nella cultura della gente di Montagna della Bregaglia italiana fino al torrenti Lovero e Casnaggina che segnano un confine  naturale con la "sorella" Bregaglia svizzera.


Luogo di partenza e arrivo: Chiavenna/ Dogana di Villa di Chiavenna - Dislivello: Chiavenna m 333 – Dogana di Villa di Chiavenna m. 690


Durata: giornata intera.





Trekking/Storia/Tradizioni
LA VAL CODERA E IL TRACCIOLINO - 2 giorni/1 notte



Paesi senza strade ma ricchi di storia e natura


La val Codera famosa tra gli escursionisti per essere patrimonio culturale e paesaggistico ricchissimo con i suoi castagneti, il torrente con le cave, i musei, gli storici borghi e per una arditissima mulattiera scavata in parte nella roccia che permette di superare circa 500 metri di dislivello apparentemente impraticabili. Percorreremo quindi l'intero fondovalle sino al Rif. Brasca e vedremo le pareti di Punta Milano, la Sfinge che, sullo sfondo, ci dividono dal Valmasino.
Intorno tanti nuclei storici ormai non più abitati ma che conservano una dignità e un fascino unico.


Pernottamento in rifugio.


Rientro il giorno successivo percorrendo il Tracciolino, arrivando così in Val dei Ratti e realizzando un bellissimo trek ad anello.


Note tecniche:



Luogo di partenza e di arrivoNovate Mezzola




Dislivello m 950 - Durata circa 6,30 ore -  Distanza 11 km - Quota di partenza m 230 


Difficoltà A2


= Sentieri segnati saltuariamente stretti 


2 = Un discreto livello di allenamento richiesto 


Trekking con guida 









Storia/Natura/Sport
I DUE FORTI DI COLICO in sella alla BICI



Bellissima passeggiata in sella alla biciletta, che ci porterà nel cuore del Pian di Spagna, toponimo che, insieme al forte di Fuentes, ricorda la dominazione spagnola nella zona.


Incontro con la guida alle ore 9.00 all’Infopoint di Colico, ci dirigeremo verso la spiaggia Montecchio Nord denominata l’Ontano dove imboccheremo la bellissima pista ciclabile che costeggia fiancheggiando gli argini del fiume Adda ci porterà fino ai piedi del Montecchio Est. Lasciata la pista ciclabile percorreremo la strada che porta in località Monteggiolo e sale in cima alla collina, fino al Forte di Fuentes.


Nel periodo della dominazione spagnola il governatore di Milano, Pedro Enriques de Acevedo Conte de Fuentes, decide la costruzione di un grande forte a difesa del confine settentrionale del Ducato. La fortezza fu realizzata fra il 1603 e il 1606. Il forte fu, poi,  distrutto nel 1796 per ordine di Napoleone. Oggi sono ancora visibili i resti della costruzione: l’ingresso, i quartieri dei soldati, i mulini, il forno, la chiesa dedicata a Santa Barbara, la casa del Governatore e il complesso murale, chiamato popolarmente “Tenaglia” a nord-est a causa della particolare forma. Terminata la visita, ridiscendendo si proseguirà fino al Montecchio Nord, per la visita del Forte.


Il Forte Montecchio Nord di Colico è un eccezionale esempio d’architettura militare del Novecento ed è l’unico forte rimasto intatto circa le istallazioni d’arma in Italia. Le attrezzature originali sono perfettamente conservate e funzionanti: limpianto elettrico, gli interfoni, i montacarichi, i volanti.


I quattro cannoni, modello 149/35 Schneider, sono collocati in cupole in grado di ruotare a 360° e hanno un alzo che va da –8° a +42°. Il forte è una struttura in cemento armato e pietra. Nella parte più bassa del complesso sono dislocati gli alloggi dei militari, dell’ufficiale, la sala comando, in cui si può ammirare una mappa murale. Un camminamento, lungo 140 metri e rischiarato da feritoie a bocca di lupo, collega il primo stabile all’edificio principale a due piani: dal secondo piano si accede alle cupole e salendo sul tetto si ammirano, oltre allo splendido panorama, le bocche da fuoco dei cannoni.


Quota di partecipazione: euro 35 - Minimo 10 partecipanti


La quota comprende:



  • servizio guida accompagnatore bike

  • ingresso ai Due Forti di Colico 


Luogo di partenza e arrivo: Ufficio Infopoint Colico - ore 09.00


Durata: 4.30 ore circa


Giorno di effettuazione: 29 agosto 2020


Dislivello m 150 - Distanza 5 km
Quota partenza m 230 


Escursione con guida 


Possibilità di noleggio e-bike, mountain bike, city bike + attrezzatura






Itinerari eno-gastronomici - IL BITTO STORICO



Il Bitto Storico è senza dubbio uno dei simboli della produzione casearia lombarda: formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all'invecchiamento, ora riconosciuto a livello mondiale come uno dei prodotti simbolo dell'agricoltura sostenibile e scelto dall'organizzazione Slow Food come uno dei prodotti più esclusivi ed importanti nel mondo dei formaggi.


E' legato in maniera profonda alle montagne da cui prende origine, le valli di Gerola e di Albaredo.


Il formaggio che si produce negli alpeggi di queste valli, ad un altitudine che va dai 1400 ai 2000 metri, conserva caratteristiche speciali. I caricatori, infatti, sono impegnati a mantenere tutta una serie di pratiche tradizionali che esaltano la qualità del formaggio, oltre che a svolgere un ruolo basilare nella conservazione dell'ambiente e della biodiversità alpina.


Innanzitutto, praticano il pascolo turnato: nei tre mesi di alpeggio, la mandria è condotta attraverso un percorso a tappe, che va dalla stazione più bassa a quella più alta. Lungo la via, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra - fungono da baita di lavorazione itinerante, sempre a portata di mano, in modo che il latte non debba viaggiare, se non per pochi metri, e possa essere lavorato prima che il suo calor naturale si disperda. Un'altra pratica, promossa dai produttori delle Valli del Bitto, è la monticazione, insieme alla mandria bovina, di alcuni capi di capra Orobica. Il latte di questi animali entra per 10-20% nella produzione del Bitto e gli conferisce una speciale aromaticità e persistenza. Per assicurare il massimo controllo delle condizioni sanitarie del bestiame, gli allevatori mungono solo a mano. La salatura del formaggio avviene a secco; in questo modo si forma una crosta più delicata, garanzia di una migliore maturazione. È inoltre espressamente vietato l'uso di integratori nell'alimentazione dei bovini e l'uso di additivi, conservanti o fermenti selezionati nella produzione del formaggio.


Cenni storici:


L'allevamento del bestiame nelle valli alpine iniziò, secondo alcuni storici, dai Celti, quando cacciati dai Romani dalla pianura Padana, si spinsero verso le Alpi e vi trovarono sicuro rifugio dedicandosi così all'attività pastorale, la sola che potesse consentire lo sfruttamento dei fertili pascoli naturali. Appunto dai Celti deriva la parola Bitto "Bitu", ovvero perenne. Essendo impensabile che tutta la popolazione seguisse il bestiame alle quote alte ed essendo precarie le condizioni delle vie di comunicazione, quei primi mandriani dovettero per forza di cose escogitare qualche sistema che permettesse loro di conservare nel tempo e di trasferire nello spazio il latte, il principale prodotto. La soluzione più logica fu naturalmente quella di trasformarlo in formaggio e per i Celti, esperti conoscitori dell'uso del caglio, fu relativamente semplice indirizzare l'attenzione verso la produzione dei formaggi a lunga conservazione, diventando così quest'ultima un'eccezionale capacità sin da allora; attualmente il Bitto "Valli del Bitto" è l'unico formaggio al mondo che dura oltre i 10 anni!


La tradizione, o meglio l'antica tecnica di lavorazione e produzione, continua ancor oggi tramandata con sapienza e lungimiranza da generazione in generazione, di secolo in secolo.


Vi porteremo alla scoperta di una valle davvero intatta e particolare, la Valgerola; vi faremo vivere l'esperienza di visitare il "caveau" gastronomico del Museo del Bitto, dove potrete ammirare forme e forme di formaggio di varie stagionature con impresse sulla superficie della crosta, il nome delle persone e della ricorrenza alla quale sono dedicate, il tutto rigorosamente scritto con succo di mirtillo!


Un patrimonio gastronomico immenso, un tuffo nelle tradizione più profonde del territorio.


La nostra visita continuerà nei luoghi dell'eco-museo della Valgerola, una vera scoperta per grandi e piccini.


Ci sarà poi tempo per una passeggiata lungo le mulattiere o i sentieri bellissimi della Valle.


Luogo di ritrovo: Gerola Alta – Museo del Bitto


Durata dell’escursione: ore 2,30 ca.


Curiosità


Il formaggio "Bitto, il "Re degli Alpeggi"
Lo sapevate?
Le origine del formaggio "Bitto" derivano dalle popolazioni celtiche che si insediarono in Valtellina, territorio montuoso e abbondante di pascoli, dopo essere state costrette a fuggire dai Romani.
Prende il nome dall’omonimo fiume che scende dalla Val Gerola verso la Valtellina.
Il nome celtico significa “perenne”, perché la lavorazione del latte permetteva di ottenere un formaggio che durava nel tempo e quindi rappresentava un’ottima riserva alimentare.
Il Bitto è lavorato sapientemente dai casari che tramandano la tradizione, ancora oggi, da padre in figlio. E’ un formaggio che mantiene la stessa tipologia di lavorazione di un tempo, utilizzando sia il latte di vacca, sia un’aggiunta minima di latte di capra.
Viene prodotto nelle malghe o nei “calècc”, ricoveri di pietra a forma di ferro di cavallo coperti con teli, dentro i quali il casaro fa il formaggio su fuoco a legna.
La lavorazione continua nei magazzini di fondovalle per almeno 70 giorni.
È un formaggio unico al mondo, poiché, se stagionato bene, può conservarsi per oltre dieci anni!






Itinerari eno-gastronomici/Trekking
DI VIGNA IN VIGNA E CANTINE "LA GATTA"



Colico è in un punto strategico: all'imbocco della Valtellina, della Valchiavenna e di tutte le valli collaterali, dove l'uomo da secoli ha costruito filari, coltivato viti che ancora oggi producono vini eccellenti. Da materia prime autoctone come il grano saraceno, sono nati i famosi pizzoccheri, dai pascoli intatti della Valgerola si produce il latte dal quale nasce il prezioso formaggio Bitto. Tante eccellenze, a due passi dal Lago che saremo felici di condividere con voi!


Iniziamo dagli ottimi vini della Valtellina: la nostra passeggiata prevede un affascinante percorso tra i vigneti (i terrazzamenti di Tirano solo stati dichiarati patrimonio UNESCO) che partendo da Tirano ci porterà per fino alla splendida tenuta " la Gatta".



Il nostro punto di partenza è il Santuario della Madonna di Tirano, basilica eretta nel 1505 in seguito all’apparizione mariana e meta di centinaia di pellegrini ogni anno. 


Il sentiero che sale con alcuni tornanti ci offre un’impareggiabile vista panoramica su Tirano e i suoi dintorni e si addentra ben presto tra i filari delle vigne, da cui i coltivatori del luogo ottengono i preziosi grappoli d’uva da cui nascono i migliori vini valtellinesi, famosi in tutto il mondo. Si raggiunge infine la Tenuta La Gatta, un ex convento dei frati domenicani ora divenuta casa vinicola. Qui avrete la possibilità, tra le botti di vino frutto delle vendemmie, di degustrare gli ottimi vini Triacca. Il ritorno è previsto a Tirano, percorrendo la strada a valle.


Note tecniche:


Punto di partenza e ritorno: Madonna di Tirano Difficoltà: Escursionisti


Dislivello:  300 m Durata: 4 h


Trekking con guida 






Sport/Natura
A SPASSO IN BICICLETTA



Colico è il punto id partenza di bellissime escursioni in bicicletta verso la Valtellina sull’omonima ciclabile o valli laterali, verso la Valchiavenna, verso la sponda occidentale del lago di Como fino a Gravedona o sulle pendici del nostro Monte Legnone.


Le nostre escursioni prevedono sempre la guida accompagnatore e la possibilità di noleggio attrezzatura (bici – e-bike – mountain bike + accessori).


Alcune idee?


Eccole!


Buon divertimento!


1-Colico sentiero dei forti - difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 25. Mezza giornata.


2-Colico, Costiera dei Cech e Val Masino - con e-Bike difficoltà media. Adatta a tutti. Circa km 80. Tutto il giorno.


3-Colico, Chiavenna lungo la ciclabile della Valchiavenna - con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 70. Tutto il giorno.


4-Colico, Pian di Spagna - con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 40. Mezza Giornata.


5-Colico, Morbegno lungo la ciclabile della Valtellina - con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 40. Mezza Giornata.


6-Colico, Gravedona e fino al Passo San Iorio - con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 90. Tutto il giorno.


7 -Colico, Alpe Rossa - con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 90. Tutto il giorno.


8 -Colico, Dubino discesa del Braccobaldo - con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 30. Tutto il giorno.





Natura/Arte/Fede/Ecoturismo
LA RISERVA DEL PIAN DI SPAGNA e IL TEMPIETTO DI SAN FEDELINO con barca elettrica



La Riserva Naturale del Pian di Spagna, la più grande della Lombardia (1500 ettari), è da considerarsi un vero e proprio paradiso per gli amanti della fauna e della flora così come per gli appassionati di fotografia. La zona così definita si estende dal Lago di Mezzola, il quale di trova allo sfociare della Valchiavenna, fino all’imbocco di Colico. Deve il suo nome alla dominazione spagnola che si e’ protratta qui fino al 1726. Dal 1985 la zona è stata istituita Riserva Naturale del Pian di Spagna, il cui scopo è quello di preservare le caratteristiche uniche di questo ambiente palustre nel quale trovano dimora numerose varietà di fauna migratoria. La riserva vanta una posizione strategica alle rotte di migrazioni degli uccelli acquatici ai quali offre la possibilità di sostare, trovando rifugio e nutrimento, durante gli spostamenti stagionali dall'Africa al centro Europa. Fauna stanziale, quale cigno reale, svasso, maggiore, airone cenerino, germano reale, folaga, moretta, moriglione, trovano qui un habitat ideale. Forme vegetali molto interessanti come ninfa gialla e bianca, nannufaro, giaggiolo acquatico, tifa, ninfea comune, canna di palude, carice, contribuiscono ad arricchire di fascino questa riserva.


La nostra escursione è prevista con barca elettrica in partenza dal molo di Colico: dopo una splendida risalita fino alla foce del fiume Adda,  imboccheremo il fiume Mera. Il paesaggio è stupendo, tra acqua, paludi, canneti, rocce a picco sul lago, piccoli villaggi. lungo il percorso potremo ammirare tutti gli ospiti "pennuti" della Riserva. Giungeremo al piccolo approdo del Tempietto di S. Fedelino, uno dei più preziosi manufatti dell’arte Romanica in Lombardia, un piccolo tempio romanico che da oltre mille anni guarda lo scorrere del fiume Mera. La chiesa non ha mai subito alcuna trasformazione, ragion per cui ai nostri occhi appare una testimonianza intatta della pietà popolare di inizio millennio.


Escursione con guida in lingua italiano/inglese


Quota di partecipazione: adulti/ragazzi 3/14 anni euro 50 - bambini 0/2 anni gratuiti (bambini in braccio ai genitori)


La quota comprende:



  • trasferimento con barca elettrica da Colico e ritorno 

  • servizio guida ambientale escursionistica 


Giorno di effettuazione escursione: domenica  5 e 19  luglio – giovedì 6 e 13 agosto 2020


Punto e orario di ritrovo: Molo di Colico - ore 09.00


Durata: 4 ore circa


La visita sarà effettuata con minimo 9 partecipanti


Curiosità


San Fedele, martire fuggiasco tra Fede e leggenda.
Se si ricercano le cause della costruzione di questo tempietto in una località così difficile da raggiungere, ci si imbatte subito in un racconto che oscilla tra lo storico e il leggendario, la qual cosa non guasta affatto, ma contribuisce ad accrescere il fascino di San Fedelino.
Pare che Fedele sia stato un soldato romano convertito al Cristianesimo. La sua passione racconta della sua fuga da Milano nel 284 d.C., con alcuni compagni, per sottrarsi alle persecuzioni di Massimiano. Costui, in un´epoca in cui il Cristianesimo si stava affermando e diffondendo con facilità tra le popolazioni, aveva imposto a dei soldati convertiti di sacrificare alle antiche divinità pagane; di fronte al loro rifiuto li fece imprigionare. Fedele, con il vescovo di Milano, Materno, facilitò la loro fuga verso Como e li accompagnò. Raggiunti, vennero tutti uccisi, tranne Fedele che solitario arrivò al lago, si imbarcò cercando scampo in un luogo che pareva sicuro e inaccessibile, ai piedi di una montagna presso Samolaco. Ma, anche lì, arrivarono i suoi persecutori: Fedele rinnovò il suo rifiuto di rinnegare la fede cristiana, per cui venne decapitato e lì sepolto. Nello stesso luogo la popolazione eresse un piccolo oratorio per conservare le reliquie del martire.
Lungo il corso dei secoli, poi, durante le invasioni barbariche, di quel primitivo sacello si persero le tracce e andò in rovina. Le spoglie del santo martire vennero sorvegliate solo dal Signore.
Ma, come ogni curiosa vicenda che si rispetti, la ripresa del culto al martire è altrettanto sorprendente.
Nel 964, quindi alle soglie del primo Millennio, San Fedele apparve in sogno ad una donna della vicina Gordona, molto devota al santo, e le indicò il luogo dove erano sepolti i propri resti.
Siamo all´interno dei consueti canoni della tradizione religiosa popolare.
Informato, il vescovo di Como, Uboldo, si diresse verso Samolaco con un grande concorso di popolo per recuperare le reliquie e trasportarle tra inni, canti ed eventi miracolosi a Como nella chiesa di Santa Eufemia, che da allora prese il nome di San Fedele. Sulla riva destra del Mera, sopra le rovine del primitivo oratorio paleocristiano, venne costruito un nuovo tempietto, lo stesso che ritroviamo noi oggi, praticamente intatto. Il diminutivo di "Fedelino" si deve proprio al fatto che tale oratorio è davvero un edificio di minuscole proporzioni, soprattutto se rapportato alla chiesa maggiore di San Fedele in Como. Al di là della leggenda si ha la conferma, comunque, dell´esistenza del piccolo monumento già nel X secolo e questo è un dato storico-artistico oltre che religioso di fondamentale importanza.
Attorno al Mille sembra che questa minuscola chiesa abbia rivestito un ruolo primario come chiesa plebana e battesimale, nel senso che tutti coloro che abitavano attorno alle località di Samolaco, di Mezzola ricevevano il battesimo all´interno del San Fedelino. Nell´alto Medioevo il tempietto cadde nell´oblio e nessun documento lo ricorda, nemmeno il Giovio nella sua descrizione del Lario del XVI secolo.
Successivamente la chiesa dovette sopportare più di un oltraggio, perché venne trasformata dagli spagnoli in fortino, quindi adoperata come ricovero di animali e, in tempi a noi più vicini, fu usata come magazzino e cucina dagli scalpellini della vicina cava di granito. Nel 1905 San Fedelino venne acquistato dal Comune di Novate Mezzola che ne promosse un primo restauro.





Storia/Arte/Matura/Tradizioni
SUBLIMI EMOZIONI, IL CAMMINO DALLE ALPI A MILANO



Il nostro itinerario ripercorre il Sentiero di Leonardo, dal passo del San Bernardino nella Valle Mesolcina in Svizzera, fino a Milano, toccando la Valle Spluga, Madesimo, Chiavenna e Colico (è prevista la variante con partenza dal Maloja) per poi proseguire sul Sentiero del Viandante fino ad Abbadia Lariana e Lecco. Costeggiando le sponde dell’Adda l’itinerario ci porterà fino a Milano, tappa di arrivo a di partenza di questo splendido itinerario tra i più affascinanti cammini italiani, un percorso di Acqua e di Rocce che vi porterà dalle alte cime delle Alpi a Milano.


PRIMO TRATTO: dalle Alpi al Lago di Como
Dalla Valle Spluga o dalla Val Bregaglia verso il Lago di Como, il nostro itinerario ripercorre le due grandi strade storiche transfrontaliere che da Coira in Svizzera, portavano verso il Lago di Como : la cosiddetta “strada inferiore” che attraversava il Passo dello Spluga e la “strada superiore” che toccava il Passo del Settimo


Variante a) dal Passo dello Spluga a Chiavenna (escursione in giornata)
Questa prima tappa ripercorre un tratto dello storico Grand Tour: celebri personaggi fra fra cui Goethe, Turner, Nietsche, Einstein per fare qualche nome, attraversarono il maestoso e celebre passo dello Spluga, considerato “sublime” per la bellezza e la grandiosità dei suoi scenari naturali, caratterizzati, come testimoniano i viaggiatori dell’epoca, da gole, “da torrenti impetuosi, da “caurghe”, da ghiacciai perenni, da pareti rocciose solcate da strade impossibili e da quei “sovrumani silenzi” che annichilivano il pensiero al cospetto di una natura cosí “smisurata”. La bellezza selvaggia dello Spluga ispirò numerose vedute artistiche che gli resero il merito di essere annoverato fra i più bei passi alpini. Lo Spluga,era considerato il passaggio più rapido e diretto che collegava l’Europa all’Italia e alle sue bellezze naturalistiche, fra cui il lago di Como, le sue città d’arte e i luoghi di pellegrinaggio.


PROGRAMMA: Partenza da Montespluga o Madesimo e discesa verso Chiavenna , attraversando l’intera Val san Giacomo dove, in pochi chilometri, si passa dalla prateria alpina dei 2100 m del Passo Spluga alla vegetazione mediterranea di Chiavenna attraversando folti castagneti e piccolo borghi rurali il tutto dominato da alte montagne e vertiginose falesie con resti di paleofrane. Lungo il percorso sosta a Campodolcino e visita del “Muvis”, lo splendido ecomuseo della Vallespluga, dedicato alla cultura della valle e all’importante Via Spluga. Il Muvis offre ai visitatori la possibilità di fruire della sua biblioteca specialistica sulla montagna e dell’archivio che custodisce una ricca collezione di cartoline d’epoca e interessanti documenti di vario genere.


Arrivo a Chiavenna - Cena a base dei piatti della tradizione e pernottamento.


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Variante b) Dal Septimer Pass (o Passo del Settimo) a Chiavenna - 2 giorni/1 notte


Negli "Annales Stadenses", scritti intorno alla metà del XIII secolo, sono descritti gli itinerari che i pellegrini del nord Europa potevano seguire per raggiungere Roma o Gerusalemme. In una possibilità di percorso per il viaggio di ritorno, la guida suggerisce a coloro che provengono dalla Svevia e dalle regioni circostanti, di passare il lago di Como, e, attraversato il Septimer Pass , di raggiungere le proprie terre.Il Septimer o Settimo o Pass da Sett (2311 m.) fu utilizzato in epoca romana per collegare Chiavenna e il lago di Como, quindi Milano e la Pianura Padana, con Coira, capitale della Rezia. I viaggiatori montavano su slitte o speciali ceste con stanghe o portantine. Nell'Ottocento, quando le strade dei maggiori passi vennero rese carrozzabili, il Septimer rimase una mulattiera.


PROGRAMMA:


Primo giorno: partenza da Maloja verso il Passo del Settimo: il percorso è faticoso ma regala impagabili emozioni suscitate da suggestivi panorami sulla Val Bregaglia e l’Engadina. Lungo il trekking passerete dal Passo del Lunghin, chiamato il “Passo dei Tre Mari” avendo una singolare caratteristica: qui infatti si dividono le acque del Reno che si getta nel Mare del Nord, dell’Adda e quindi del Po che si getta nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo, e del Danubio che arriva al Mar Nero.


Arrivo a Casaccia e pernottamento (in alternativa è possibile ritornare a Maloja o altra località dell’Engadina da cui si è partiti) o proseguire fino a Chiavenna.


Secondo giorno: attraverso la Val Bregaglia, si partirà verso Chiavenna. Resterete affascinanti dalle alte cime del Pizzo Cengalo, del Pizzo Badile e della Sciora, dai castagni, dai borghi rimasti intatti nel tempo con chiese, torri, antichi mulini.


Seguendo il percorso dell’Acqua, non può mancare la visita al Mulino Scartazzini, nel bellissimo borgo di Promontogno: costruito nella seconda metà del Seicento, è attualmente gestito dalla nona e dalla decima generazione dell‘omonima famiglia. Le Cascate dell’Acqua Fraggia, nell’antico borgo di Borgonuovo Piuro a pochi chilometri da Chiavenna vi lasceranno senza fiato. Le cascate, le cui acque provengono dal Passo del Lunghin. con il loro maestoso spettacolo, impressionarono pure Leonardo da Vinci che "trovandosi a passare per Valle di Ciavenna" ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo "Codice Atlantico": "Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere...".


Arrivo a Chiavenna, cena a base dei piatti della tradizione in un tipico “crotto”. I crotti sono cavità formatasi all’interno di una frana, dove circolano correnti d’aria a temperature costanti 6°/8°nei quali sono stati ricavati tipici ristoranti dove potrete assaporare la famosa “bresaola”, i tipici gnocchetti della Valchiavenna e i biscottini di Prosto.






Pernottamento.


Durata percorso: 2 giorni/ 1 notte


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SECONDO TRATTO: da Chiavenna al Lago di Como - 3 giorni/2 notti



PROGRAMMA:


Primo giorno: visita di Chiavenna, cittadina romantica ricca di arte e di cultura. Da non perdere la visita della Collegiata di San Lorenzo, con il suo Battistero e il Museo del Tesoro che conserva paramenti e oggetti di arte sacra tra cui la "Pace" di Chiavenna, copertura di evangeliario considerata un capolavoro di orificeria medievale risalente all'XI secolo. Dopo una passeggiata alla Rocca dell’Inferno e del Paradiso, continuiamo il nostro percorso d’Acqua con una visita al Mulino di Bottonera. Costruito nel 1.867 era attivo ininterrottamente giorno e notte. Grazie a un sapiente recupero (circa nove mila ore di lavoro!) l’antico mulino è stato recuperato in modo perfetto e oggi è possibile visitare il Museo strutturato su tre piani ed organizzato secondo un complesso gioco di pulegge, nastri e macine.


Pernottamento a Chiavenna.


Secondo giorno: partenza a piedi da Chiavenna (S. Pietro di Samolaco) lungo la Via Francisca (asse storico Via Francigena Renana), un tratto della via storica che attraversa, a mezzacosta, i territori di Mese, Gordona e Samolaco.


La meta del sentiero è il Tempietto di San Fedelino, da oltre mille anni testimone di storie e leggende.


Costruito all ́estremità settentrionale dell ́Alto Lario, sul Lago di Mezzola, all ́imbocco della Valchiavenna è considerato la fonte, non solo architettonica, ma anche simbolica, dello stile romanico comasco e valtellinese che si sviluppò a partire dal mille: una dellae testimonianze più preziose dell ́arte romanica in Lombardia, il monumento più antico della zona.


Il luogo così isolato ha costituito lungo i secoli la fortuna di San Fedelino, nel senso che non ha mai consentito un accorrere di popolo continuo, con conseguente trasformazione in un consueto santuario, nonostante la devozione al santo sia stata sempre ben viva; la chiesa non ha subito alcuna trasformazione, non è stata alterata nella sua struttura architettonica originaria, ragion per cui ai nostri occhi compare una testimonianza intatta della pietà popolare d ́inizio millennio.


Dal piccolo molo di S. Fedelino, partiremo con barca elettrica per Colico, lungo la via dell’Acqua del Mera fino al lago di Comoe Colico.


Arrivo e sistemazione in albergo.










Terzo giorno: visita delle attrazioni di Colico.
Visita dei Forti, Abbazia di Piona oppure relax sulle spiagge o sport.


Numerose le attività sportive: wind surf, kite surf, canoa, gite in bicicletta lungo i sentieri che si diramano da Colico : il Sentiero Valtellina (da Colico e Bormio) , la ciclovia del Lario, le escursioni in mountain bike o e-bike sul Monte Legnone.


Da non perdere la Riserva Naturale del Pian di Spagna, la più grande della Lombardia (1500 ettari), da considerarsi un vero e proprio paradiso per gli amanti della fauna e della flora così come per gli appassionati di fotografia.


Durata percorso: 3 giorni/2 notti


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TERZO TRATTO: Trekking “Il Sentiero del Viandante” da Colico a Lecco 



 Le Vie Storiche sono parte della nostra storia, un bene culturale importante da conservare, elementi importanti del paesaggio e significative dal punto di vista ecologico e culturale.


Il Sentiero del viandante è uno splendido tragitto immerso nella natura, che costeggia la sponda orientale del Lago di Como, dalla Madonna di Valpozzo di Piantedo (alle porte di Colico) fino ad Abbadia Lariana.
E’ un percorso di 35 Km diviso in due giornate, con inizio a Colico e termine a Lecco, testimonia fin dal 1.500 il ruolo dei territorio lariano nei traffici commerciali e si sviluppa lungo tutta la sponda orientale del lago di Como.


Il sentiero sale a mezza costa, fuori e dentro i centri abitati, Il cammino è agevole, placche e frecce di colore arancio con le scritte “sentiero del viandante” sono distribuite su tutto il percorso ed è impossibile perdere la strada.


Il sentiero è alla portata di tutti, con due soli tratti leggermente più impegnativi a causa di un dislivello di circa 400 metri, un percorso che regala una vista meravigliosa sul lago sottostante e sulle catene di montagne che lo circondano.


PROGRAMMA:


Primo giorno:


Partenza da Colico, piacevoli soste per ammirare il paesaggio e per consumare in qualche angolo speciale la colazione al sacco saranno effettuate durante il cammino.










Da non perdere la visita dell’antico borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo borgomedievale.
Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del lago di Como: camminando per le strette viuzze del centro e lungo le scalinate che dal castello portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico.


Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco.


Proseguimento del sentiero fino a Bellano, sentiero che arriva proprio in prossimità dell’ingresso dell’Orrido, dove si visitera’ questa gola formata dal fiume Pioverna. Sscendendo dalla Valsassina con un salto di m. 70 l’acqua forma il famoso “Orrido di Bellano”. Si ammirerà questo spettacolo da passerelle costruite proprio tra una parete e l’altra della gola tra gli spruzzi e il fragore dell’acqua.


Proseguimento per Varenna, una delle Perle del centro lago sulla sponda occidentale, sistemazione nelle camere riservate e tempo libero per, meritato, relax. (in alternativa pernottamento a Bellano e proseguimento il giorno successivo per Varenna)


Pernottamento in hotel.


Secondo giorno:


Partenza dall’hotel a piedi da Varenna per la seconda parte del "Sentiero del Viandante" con soste panoramiche lungo il percorso. Arrivo ad Abbadia Larina e proseguimento per Lecco con treno (è in realizzazione la passerella pedonale tra Abbadia e Lecco).


In alternativa è possibile percorrere la variante lungo i Piani Resinelli che consente l’arrivo a piedi a Lecco.


Note:


E' possibile l'estensione del pacchetto con soggiorno nella città di Lecco o nella bellissima Valsassina per una vacanza all'insegna del relax e della rigenerazione psico fisica.


Il gruppo delle Grigne e la Valsassina furono visitate da Leonardo durante numerose escursioni, riportate negli appunti dei suoi Codici.


L’estensione in Valsassina, potrà essere prevista anche da Bellano o Varenna, quindi a metà del "Sentiero del Viandante" che poi potrà essere ripreso.


Durata percorso: da 2 giorni/1 notte


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QUARTO TRATTO: nel cuore del Parco Adda Nord da Lecco a Milano


Il sentiero che parte da Lecco per Milano si estende per 30 km. e, seguendo l’Alzaia del fiume Adda, arriva a Trezzo sull’Adda per poi proseguire lungo l’Alzaia della Martesana fino a Milano, passando per i comuni di Inzago e Cassano d’Adda, Gessate, Gorgonzola, Bussero, Cassina dei Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone e Cologno Monzese.


Il Naviglio della Martesana, anche noto come Naviglio Piccolo, fu progettato da Leonardo da Vinci e inaugurato da Ludovico il Moro nel 1496.
Il naviglio è navigabile ed entra nella città da nord-est, attraversando Gorgonzola.
Il percorso che si snoda lungo la Via dell’Adda è strettamente legato a Leonardo da Vinci e dove il Genio ha lasciato i suoi contributi progettuali.


Da non perdere a Vaprio d’Adda il museo Leonardesco sull’alzaia della Martesana e la casa di Francesco Melzi, dove Leonardo soggiornò lungamente e dalle cui finestre a vista su un tratto turbolento di fiume Adda approfondì lo studio teorico sull’acqua e sui fluidi.


Melzi fu erede universale deI Codici di Leonardo che per lungo tempo furono custoditi in questo edificio.


Sempre a Vaprio d’Adda meirta assolutamente una visita il Villaggio Crespi, Patrimonio dell’Unesco, città ideale del lavoro, villaggio operaio di fine ‘800 considerato il più completo e meglio conservato del Sud Europa.


A Cornate d’Adda e Paderno d’Adda (LC) si vedono ancora le chiuse del canale navigabile di Paderno dalla Martesana al lago di Como, da Leonardo per primo studiate e concepite, e a Paderno c’è anche un museo leonardesco.


A Imbersago c’è poi il traghetto sull’Adda, copia funzionante dell’originale progetto, raffigurato da Leonardo nel “Codice Windsor”. Alcuni scorci delle Alzaie del fiume appaiono nella “Vergine delle Rocce” e nella “Gioconda” (il Ponte Visconti di Lecco è ben riconoscibile nelle sue forme alle spalle della Gioconda.


Il percorso termina alla Cassina de’ Pomm all’angolo di via Melchiorre Gioia. Arrivo a Milano.


Milano è molto legata al Genio di Leonardo: qui si ritrovano le sue tracce in tantissimi luoghi, come il Cenacolo vinciano, Piazza Scala (con la statua di Leonardo), il Museo della Scienza e della Tecnica, la Pinacoteca Ambrosiana, la Conca leonardesca dell’Incoronata in via San Marco, il Cavallo bronzeo a San Siro, Casa degli Atellani e il Castello Sforzesco.


Possibilità di aggiungere uno o più pernottamenti post tour. 


Durata del percorso 5 giorni/4 notti (esclusi pernottamenti a Milano)


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Come intraprendere il percorso?


Il nostro consiglio è di colorare questo percorso di verde, prendendovi il tempo per contemplare le meraviglie della natura, dell’arte, per meditare.


L’itinerario percorre strade antiche, percorribili a piedi e per buona parte in bicicletta. Lungo il percorso sono numerosi i mezzi pubblici (treno, autobus di linea, battelli, barche elettriche) con i quali potranno essere fatte alcune tratte, per ragioni di tempo o anche esigenze fisiche.


Al percorso possono essere abbinati soggiorni a Colico, nelle bellissime montagne della Valsassina o in centro lago.









Sport/Natura
GIOCARE NEL VENTO



Benvenuti sull'alto Lago di Como, la parte più ventosa del lago ed anche quella rimasta più intatta: cielo terso, brezza, acqua, sole , lunga spiaggia confinante con la vicina Riserva Naturale del Pian di Spagna.
Da marzo ad ottobre, la breva, il tipico vento termico del Lago di Como, accompagna quasi ogni pomeriggio.
Un’occasione imperdibile per vivere una settimana di tutto sport, avvicinandosi alla vela, al kite e al wind- surf, divertendosi tra acqua e cielo, assistiti da esperti istruttori.


Sono disponibili corsi per principianti e più esperti.


Durata corsi: uno/due week end
Quando: ogni weekend da inizio marzo a fine novembre, con venti costanti sia da Sud (Breva) che da Nord (Tivano)


Le proposta di soggiorno sono personalizzabile sulla base del grado di esperienza per individuali, gruppi, scolaresche. Durante le giornate, oltre ai corsi, sarà possibile effettuare passeggiate ed escursioni, noleggiare, canoe, mountain bikes, barche elettriche, tutto all'insgena della natura, degli spazi, del divertimento e delle Sport!


Quotazioni a partire da euro 250





IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
Patrimonio UNESCO



Un treno che scala la montagna


Molti lo chiamano il trenino più bello del mondo. Questo forse anche per il fatto che i binari di questo favoloso trenino rosso portano il turista a toccare quasi  il cielo. Salire sul trenino del Bernina equivale ad entrare in un teatro ed il paesaggio che ci scorre davanti è il palcoscenico che offre uno spettacolo che muta con ritmo pigro. Non è solo la natura a farsi ammirare ma è anche la ferrovia stessa a dare spettacolo: locomotive e vagoni giocattolo, stazioncine che sembrano fatte a traforo, curve strettissime vi faranno allungare le mani per afferrare la coda del treno, viadotti e gallerie elicoidali con pendenze a tratti impressionanti. Indubbiamente anche il percorso contribuisce al fascino di questa linea: si leva dal fondovalle valtellinese ai boschi della Val Poschiavo, sino a salire tra i ghiacciai e le vette del Bernina per poi scendere nella sempre incantevole Engadina, sino a Pontresina e Saint Moritz.


Questo spettacolare ed indimenticabile percorso ferroviario inizia a Tirano, stazione terminale della linea FS proveniente da Milano. Il treno composto da moderne e confortevoli carrozze, lascia questa graziosa cittadina per iniziare un viaggio mozzafiato, sia in inverno che in estate, su pendenze del 70 per mille (senza cremagliera) sino ad un’altitudine di 2253 m s.l.m., una cosa unica in Europa.


Dopo pochi chilometri troviamo subito una meraviglia: il viadotto di Brusio, una rampa elicoidale all’aperto. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle con le sue belle dimore patrizie, il viaggiatore raggiunge Alp Grùm, eccezionale punto panoramico.


Superato il valico a quota 2253 m s.l.m., presso Montebello si offre all’osservatore l’impressionante vista sul ghiacciaio del Monteratsch e sul gruppo del Bernina, coi suoi “quattromila” scintillanti di nevi eterne.


A Pontresina, rinomata stazione turistica e centro di sport invernali, si dirama la linea per Samaden – Coira, che consente al viaggiatore di raggiungere la Svizzera Centrale ed il Nord Europa. Pochi chilometri ancora attraverso il paesaggio incantato dell’Alta Engadina e si raggiunge St. Moritz.

…e d’inverno…


La stagione invernale offre all’ospite qualcosa di ancora piu’ affascinante, una sensazione quasi magica.


Il trenino rosso scala un paesaggio da fiaba nel cuore delle Alpi ammantate di neve ed il vento che soffia e le montagne ghiacciate e abbaglianti fanno vivere un viaggio indimenticabile.


Promozione valida fino al 31 luglio (2° classe A/R Tirano - St.Moritz):
- 36€/adulti invece di 60€
- 18€ ragazzi 6-15 anni invece di 30€


Orari:


Tirano-St.Moritz p. ore 07.41/a. ore 10.11 - p. ore 09.00/a. ore 11.11 - p. ore 09.41 (4)/a. ore 12.11 - p. ore 10.07/a. ore 12.36 (BEX)- p. ore 11.41 (4) /a. ore 14.11


St.Moritz-Tirano p. ore 12.48/a. ore 15.00 - p. ore 13.48/a. ore 16.23 - p. ore 14.48 (4) /a. ore 17.00 - p. ore 15.11 (BEX)/a. ore 17.32 - p. ore 15.48/a. ore 18.23 - p. ore 16.48/a. ore 19.00


Legenda:



  1. In caso di bel tempo, durante i mesi di luglio e agosto, circolano anche carrozze panoramiche scoperte. Posti limitati, prenotazione non possibile


Informazioni utili:


La vicina e confinante Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, ma ha aderito nel 2008 alla convenzione di Schengen che ha abolito i controlli sistematici delle persone alle frontiere. Sebbene non avvenga più il controllo sistematico dei documenti alla dogana, collocata prima della biglietteria della Ferrovia Retica, all’interno della stazione svizzera a Tirano, è comunque obbligatorio avere un documento personale valido per l'espatrio: passaporto italiano, oppure la carta d'identità valida per l'espatrio!


La carta d’identità prorogata è riconosciuta in Svizzera solo se in formato cartaceo (alla carta d'identità cartacea viene apposto un timbro di rinnovo, che fa parte integrante del documento); il rinnovo (o la proroga) sulla carta d’identità elettronica invece non è riconosciuto.


Per l'amico Fido


Ecco le regole da seguire se desideri portare con te il tuo cane sul Trenino Rosso del Bernina o in territorio svizzero:
vaccinazione antirabbica: fai vaccinare il tuo animale almeno 21 giorni prima di entrare in Svizzera. Se si tratta di una vaccinazione di richiamo, effettuata entro il periodo di validità della vaccinazione primaria, non è previsto alcun periodo di attesa.
Identificazione: il tuo animale deve essere identificato con un microchip.
Passaporto per animali da compagnia: per ogni animale devi disporre di un passaporto per animali da compagnia debitamente compilato.
Limitazione del numero di animali: se il paese di provenienza è un paese membro dell'UE non vi è alcuna limitazione del numero di animali da compagnia portati con te.


Scarica qui la guida con tutte le informazioni sul Trenino Rosso!


NOTA BENE


Il Trenino Rosso del Bernina raggiunge 2253 m. slm.





Itinerari eno-gastronomici
TEGLIO, TERRA DI ORIGINE DEI FAMOSI PIZZOCCHERI - 3 giorni/1 notte
SPECIALE GRUPPI



Teglio, nel cuore della Valtellina, adagiata su un ampio terrazzo soleggiato del versante retico, a 900 metri di altitudine, fu nell’antichità il borgo più importante della valle cui diede il nome.


Abbiamo scelto per Voi


 L’HOTEL COMBOLO*** famoso fin dall’inizio del secolo scorso, di recente completamente ristrutturato.Documenti ne attestano l’esistenza già nel 1905, sorge nel centro storico del paese in posizione soleggiata e tranquilla. Particolare rilievo viene dato naturalmente alla cucina tipica valtellinese:  qui, gli ospiti potranno gustare le più famose specialità e gli  eccellenti vini locali. L’ampia selezione dei piatti e dei vini costituisce uno dei punti di forza del Ristorante Combolo.


Programma


1° giorno: arrivo a Teglio nel pomeriggio, sistemazione all’hotel Combolo, tempo a disposizione, aperitivo di benvenuto, cena: stuzzichini di segale,risotto al sassella e culatello, grigliata mista con verdure e plum-cake di saraceno con crema di mirtilli e vaniglia. Vino Vagella, minerale e caffè. Pernottamento in hotel.


2° giorno: prima colazione in hotel. Visita guidata del Palazzo Besta e della sua collezione archeologica. Alle ore 11.00 rientro in hotel e corso di cucina “impariamo a scarellare i pizzoccheri” con le cuoche dell’”Accademia”. Pranzo tipico in hotel: gli Sciatt con la cicorietta, i Pizzoccheri dell’accademia, i petali di bresaola con scaglie di grana e funghetti, la bisciola artigianale con crema di Braulio, vino Vagella docg, minerale e caffè. Nel pomeriggio visita guidata del centro storico di Teglio, della chiesa romanica di San Pietro, della Torre de li Beli Miri e della Chiesa di Santo Stefano.Rientro in hotel, relax, cena: sinfonia di antipasti tiepidi valtellinesi, la crespella di saraceno al bitto e bresaola, la grigliata mista con mausc, il tortino di saraceno ai mirtilli, il vino Vagella docg , minerale e caffè. Pernottamento in hotel.


3° giorno: prima colazione in hotel. Partenza per Tirano, visita guidata della Basilica della Madonna di Tirano. Proseguimento per Bianzone. Visita con guida dei vigneti del monastero e della cantina vinicola Casa La Gatta Triacca con degustazione di vini docg e di formaggi dop. Passeggiata a piedi, per raggiungere l’agriturismo “il Torchio” pranzo a base di polenta taragna e cacciagione alle bacche di ginepro, dolci della casa, vino acqua e caffè.


Fine dei servizi.


QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (minimo 15 persone) a partire da € 290,00


Su richiesta, quotazioni individuali.





Itinerari eno-gastronomici
TEGLIO, TERRA DI ORIGINE DEI FAMOSI PIZZOCCHERI -Escursione in giornata
SPECIALE GRUPPI



Teglio, nel cuore della Valtellina, adagiata su un ampio terrazzo soleggiato del versante retico, a 900 metri di altitudine, fu nell’antichità il borgo più importante della valle cui diede il nome. E’ patria dei famosi “Pizzoccheri” di cui vanta l’Accademia.

Programma


Arrivo con mezzi propri a Teglio alle ore 09.45 circa e incontro con la guida alle ore 10.00. Visita guidata del Palazzo Besta e della sua collezione archeologica.
Terminata la visita trasferimento all’hotel Combolo, nel cuore del paese, e corso di cucina “impariamo a scarellare i pizzoccheri” con le cuoche dell’”Accademia del Pizzocchero”.
Pranzo tipico in hotel: gli Sciatt con la cicorietta, i Pizzoccheri dell’accademia, i petali di bresaola con scaglie di grana e funghetti, la bisciola artigianale con crema di Braulio, vino Vagella docg, minerale e caffè.
Nel pomeriggio visita guidata del centro storico di Teglio, della chiesa romanica di San Pietro, della Torre de li Beli Miri e della Chiesa di Santo Stefano.
Al termine tempo libero, partenza con mezzi propri per il rientro.


QUOTAZIONI SU RICHIESTA in base al numero dei partecipanti





SPECIALE FERROVIA RETICA



La Ferrovia Retica, costruita a partire dal 1888, è un esempio straordinario e tecnicamente innovativo della gestione del paesaggio di alta montagna. E’ da annoverare tra le ferrovie più spettacolari del mondo: 385 chilometri di rete ferroviaria, 84 tunnel (Vereina km. 19, Albula km. 6) 383 ponti. La pendenza massima sulla linea del Bernina è del 7% senza cremagliera…di più non si potrebbe!


NEL PAESAGGIO CULTURALE ALBULA/BERNINA La tratta Albula/Bernina fu considerata un capolavoro già all’epoca della sua realizzazione nel 1903.


IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA La Ferrovia del Bernina, tratta St. Moritz-Tirano, è unica al mondo: si tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa e di una delle ferrovie ad aderenza naturale (senza cremagliera) più ripide al mondo.


La nostra organizzazione è in grado di preparare una vasta scelta di programmi (uno o più giorni, individuali o di gruppo) all’insegna dell’avventura, della scoperta di bellezze paesaggistiche, artistiche, folkloristiche, culturali e storiche lungo i 385 chilometri della Ferrovia Retica.


Il Trenino Rosso del Bernina e l’incanto della Val Roseg – Speciale GRUPPI


Programma


Arrivo con mezzi propri a Tirano in tempo utile per il disbrigo delle formalità doganali e partenza alle ore 8.50 con il Trenino Rosso del Bernina in carrozze riservate. Il trenino parte dai 450 mt di Tirano e sale fino ai 1000 mt di Poschiavo ; da qui inizia uno dei più spettacolari percorsi delle Alpi; il lago di Poschiavo, l’ Alp Grüm,con vista sul ghiacciaio del Palù, il Passo del Bernina (2256 mt), il ghiacciaio del Morteratsch e Pontresina. E’ uno straordinario piacere viaggiare in una delle tratte più belle al mondo e vedere il doppio di quanto finora visto nelle impareggiabili e nuovissime carrozze panoramiche. La ferrovia è stata studiata per offrire panorami mozzafiato, per sbucare sui valichi, per far perdere l’orientamento: E una curva dopo l’altra non si capisce più niente e ci si aspetta una cima a destra e la si trova a sinistra. Il treno percorre curve che sembrano quelle di un ottovolante, la più spettacolare è quella di Brusio dove il viadotto disegna un’elica perfetta, grande opera di ingegneria. Il treno è unico in Europa in quanto sale senza cremagliera, delicatamente per aderenza, come l’alpinista sale con le pelli di foca fino a 2253 mt. 7% di dislivello. La guida renderà con le sue spiegazioni ancor più interessante e piacevole il viaggio. Arrivati alla stazione di Pontresina (mt. 1800) alle ore 10.58 inizierà l’escursione in Val Roseg. Si partirà con le slitte o carrozze (in base alla stagione) trainate da 2 o 4 cavalli lungo la splendida Val Roseg –7 km. – nel silenzio dei bellissimi boschi di larice imbiancati da candida neve. Le rigorose misure da sempre adottate per la salvaguardia dell’ambiente, tra cui il divieto di transito ai veicoli motorizzati, consentono di apprezzare in modo particolare la bellezza della natura alpina. Arrivati al rifugio Roseggletcher tempo a disposizione per una passeggiata a piedi alle mangiatoie dove è possibile vedere camosci e cervi. Tempo libero per il pranzo (possibilità di prenotarlo con menu di cucina locale tipica oppure di consumare pranzo al self service). Nel pomeriggio possibilità, da concordare con la guida, per un ritorno a Pontresina a piedi (spettacolare!!!!) o diversamente con slitta trainata da cavalli. Alle ore 16.00/17.00 inizio del viaggio di ritorno con vostro bus riservato via Maloia. Possibilità di sosta a Chiavenna con visita ad un crotto per eventuali acquisti di specialità locali oppure per una cena o merenda tipica. Al termine, proseguimento per la località di provenienza con vostro bus.


QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE a partire da 120 euro


DOCUMENTI NECESSARI: carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto in corso di validità


NOTA BENE:


Il Trenino Rosso del Bernina raggiunge 2253 m. slm.


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ENGADINA, VAL MONASTERO E VAL VENOSTA- 3 gironi/2notti - Speciale GRUPPI


Svizzera del sud, tra villaggi alpini, dimore storiche e paesaggi incantevoli 


Programma


1° giorno: di prima mattina partenza per la Valtellina: all’arrivo a Tirano inizio dell’itinerario con treno della Ferrovia Retica. Con poco più di un’ora di viaggio si giunge al belve­dere dell’Alpe Grüm (m. 2090) sotto i Pizzi Palù (m. 3906): colazione in ristorante panoramico. Nel pomeriggio ripresa del viaggio in treno valicando il passo Bernina (m. 2383) per raggiungere St Moritz dove è prevista la visita del Museo Segantini. Dopo una breve pausa di tempo libero, proseguimento in pullman per la bassa Engadina con arrivo a Samedan (m. 1720), stazione turistica di storica fama nel cuore dell’Engadina. Sistemazione presso l’hotel Bernina per cena e pernot­tamento.


2°giorno: mattinata di escursione in pullman visitando i villaggi di Guarda e di Ardez, entrambi caratterizzati da dimore del Sei e Settecento decorate da affreschi e graffiti in cui si fondono il mondo gotico germanico e quello rinascimentale italiano. Rientro a Samedan per la colazione in albergo. Nel pomeriggio trasferimento in stazione da dove si prosegue con la Ferrovia Retica per le gole dell’Albula e il villaggio di Bergun, altro pittoresco insediamento alpestre a 1367 metri di altezza. Dopo la visita del centro abitato, rientro in treno a Samedan. Cena e pernottamento in albergo.


3° giorno: escursione nel Parco Nazionale del Fuorn seguendo la strada che porta al passo omonimo (m. 2149) e alla Val Monastero: sosta tra le antiche case di Santa Maria e visita della vicina abbazia di Müstair che conserva uno straordinario ciclo di affreschi medievali. Passato il confine, si scende in Val Venosta e a Glo­renza, esempio unico di borgo murato in Alto Adige. Colazione presso il ristorante tipico “i Mori” di Burgusio Nel pomeriggio si raggiunge il passo Resia con i suoi interessanti laghi, Martina, confine tra Svizzera e Austria e via Maloja si rientra in Italia


QUOTA DI PARTECIPAZIONE a partire da € 500,00


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BERNINA E VAL ROSEG, DAL TRENINO ROSSO ALLA CARROZZA CON CAVALLI  attraverso valli e passi alpini – 3 giorni/2 notti -  Speciale GRUPPI 


Programma


1° giorno: raggiunta Tirano in mattinata, partenza in carrozza ri­servata con il treno della Ferrovia Retica. Attraverso panorami alpini di grande bellezza, si sale dai 450 metri di Tirano ai 2256 del Passo Bernina e si giunge al belvedere dell’Alpe Grüm (m. 2090) sotto il Pizzo Palù (m. 3906), dove sarà possibile consumare la colazione. Ripresa del viaggio per il Passo Bernina (m. 2256), il ghiacciaio del Morterasch e Pontresina allo sbocco della Val Roseg. Trasferimento in pullman a Zuoz e sistemazione presso l’hotel Castell: tempo a disposizione per la visita del caratte­ristico villaggio. Cena e pernottamento in albergo.


2° giorno: dopo la prima colazione in albergo, trasferimento in pullman alla stazione di Pontresina dove transitano i rossi convogli della Ferrovia Retica.Inizio dell'escursione in carrozza/slitta trainata da due quattro cavalli lungo la splendida Val Roseg, nel silen­zio dei bellissimi boschi di larice. Le rigorose misure adottate per la salvaguardia dell'am­biente, tra cui il divieto di transito ai veicoli motorizzati, con­sentono di apprez­zare in modo particolare la bellezza della natura alpina. Pausa per il tempo libero e colazione presso il ristorante Ro­seggletcher con menù di cucina locale. Nel pomeriggio ritorno a piedi a Pontresina con un pia­cevolissimo percorso di circa due ore, oppure rientro in carrrozza. Appuntamento per l’intero gruppo presso la stazione di Pontresina e rientro in albergo: tempo a disposizione. In serata trasferimento in pullman alla stazione del Muottas-Muragl. Salita con trenino a cremagliera per una cena a lume di candela presso il rinomato ristorante del Muottas con spettacolare vista su tutta le valle dell’Engadina. Rientro in albergo per pernottamento.


3° giorno: dopo la prima colazione in albergo, trasferimento a St. Mo­ritz e tempo a disposizione per attività individuali: si consi­glia la visita al museo etnografico, una passeggiata sul lungo lago, o l’escursione in cremagliera al Piz Nair (m. 3050). Colazione in ristorante a St. Moritz. Nel pomeriggio inizio del viaggio di ritorno in pullman pas­sando da Silvaplana, Sils, Maloia ed i loro laghi: soste lungo il percorso per ammirare gli in­cantevoli paesaggi. Attraverso la Val Bergaglia si raggiunge Chiavenna dove è possibile un piacevole spuntino facoltativo in un tipico “crot­to”. Rientro in serata .


QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (minimo 30 partecipanti) a partire da € 340,00


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WEEK END A DAVOS - 3 giorni/2 notti - Speciale GRUPPI 


Programma


1° giorno:


Incontro con accompagnatrice a Tirano – stazione Ferrovia Retica alle ore 10.00, disbrigo delle formalità doganali e partenza alle ore10.50 con trenino rosso del Bernina. Con percorso spettacolare si sale al passo del Bernina, mt. 2253, ai piedi dei ghiacciai dell’omonimo gruppo in un ambiente assolutamente unico e molto molto affascinante. Sosta per il pranzo alle 12:15 all’Alp Grum, speciale rifugio a 2000 mt. con vista unica sul ghiacciaio del Palù, pranzo tipico engadinese gustato davanti ad uno spettacolo della natura che sicuramente rimarrà nella memoria. Alle ore 15:07 ripresa del viaggio sempre con trenino rosso del Bernina per raggiungere, via Pontresina e passo dell’Albula, Davos. La linea dell’Albula è considerata una delle linee ferroviarie più ardite e interessanti delle Alpi. Il tratto tra Bergun e Preda l’ha resa celebre, su una lunghezza di km.12,6 supera un dislivello di 416 mt. avvitandosi a spirale in 5 gallerie elicoidali per poi raggiungere altezze imponenti in due gallerie ed arrivare a 1788 mt., dopo aver superato 9 viadotti spettacolari. Durante questo percorso ogni tanto il respiro si ferma ……. perché il panorama alpino è semplicemente sconvolgente in un mondo incantato. Ogni viaggio ha un inizio ed una fine, ma in questo caso l’avventura e le bellezze non finiscono con l’arrivo in stazione. Alle ore 17:28 siamo a Davos, la città più alta d’Europa (mt. 1560), circondata da un paesaggio montano naturale e incontaminato. Impossibile raccontarla in poche righe: offre una gamma di opportunità che non ha eguali in nessun’altra località turistica europea; è importante per il turismo, lo sport, i congressi, la salute, la ricerca scientifica e la cultura. Trasferimento in hotel centrale, sistemazione nelle camere. Tempo libero, cena e pernottamento in hotel. Dopo cena passeggiata lungo la via principale ricca di sfavillanti vetrine e locali.


2° giorno: 


Prima colazione in hotel, intera giornata da dedicare alla conoscenza di questi luoghi. Alle ore 9:30 tour guidato della città in carrozza trainata da cavalli (circa un’ora e trenta) . Alle ore11.00 trasferimento in bus privato in Val di Sertig. Percorrendo 12 km. di paesaggio bucolico, si raggiunge il tipico e confortevole rifugio Walser dove si gusterà il pranzo. Passeggiata a piedi alle cascate e nel pomeriggio rientro in hotel; tempo libero per godersi Davos. Alle ore 18.30 partenza con trenino a fune che parte dal centro di Davos e in quattro minuti raggiunge Schatzalp, giardino alpino che offre la possibilità di vedere la flora di montagna di tutto il mondo: Svizzera, Pirenei, Nuova Zelanda, Cina, Nepal, Tibet, etc etc.. Nel giardino officinale di Alfred Vogel si possono conoscere le erbe utilizzate dalla moderna medicina naturale. Alle ore 20.00 nel ristorante in quota panoramico con vista sulla città e dintorni, sara’ servita una cena tipica. Rientro a Davos e pernottamento in hotel.


3° giorno:


Prima colazione in hotel. Mattinata a disposizione per altre visite da organizzare in loco con la vs. accompagnatrice o da vivere in libertà con scelte individuali. (Consigliato trenino a cremagliera per risalita al Parseen   o risalite in quota con una delle tante funivie). Pranzo libero. Nel pomeriggio partenza in treno via Klosters. Con la galleria del Vereina lunga 19 km. si raggiunge in poco più di un’ora Samedan in Engadina dove sarà ad attendere bus privato per rientro via Maloja Sosta a St. Moritz per una cioccolata e un piccolo giro nella famosa località.Tempo permettendo sosta a Chiavenna e rientro in sede.


QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE a partire da € 500,00





Itinerari eno-gastronomici
DEGUSTAZIONE IN VIGNA - Tenuta Montecchio Colico


La luce negli occhi di Franca quando parla dei suoi grappoli è scintillante: si sta avvicinando il tempo della vendemmia, un momento delicato in cui il sole, il vento, l'acqua sono i complici di una buona vendemmia e bisogna che tutto vada bene.


Gli ottimi vini della Tenuta Montecchio nascono da vitigni di Chardonnay e Merlot e sono stati chiamati con nomi che ricordano luoghi o tradizioni del territorio: Inganna (uno dei nostri torrenti), Rosso del Forte (in omaggio al Forte Montecchio che si intravede benissimo dalla tenuta), Tana di Volpe e Le Bressane, due nomi legati alla cacciagione.
Un ulteriore segno della passione e dell'amore che hanno fatto nascere il progetto della tenuta e dei suoi vigneti.


Durante la vista del vigneto imparerete a conoscere il significato di termini come "barbatella" o "invaiatura", vi immergerete nel mondo affascinante della vigna, dalla sua nascita alle sue stagioni.
Alla degustazione degli ottimi vini, si accompagna l'esperienza olfattiva dei profumi del bosco, l'Ascolto del suono del vento, la Vista sul Monte Legnone e sul lago con le sue vele colorate per concludersi con il Sapore delle ottime grappe.


Un tripudio di Bellezza dei Sensi, un luogo da cui non vorrete più venir via, un'esperienza davvero unica da non perdere!


Quota di partecipazione:  euro 20 -  Minimo 2 - massimo 10 persone


La quota comprende:
visita guidata dei vigneti
degustazioni di 3 vini accompagnati da una selezione di salumi / formaggi/ prodotti da forno/ frutta/ acqua. La prenotazione anticipata delle visite è obbligatoria. Max 20 pax.


Luogo di ritrovo: Tenuta Montecchio - E' possibile raggiungere la Tenuta con una bellissima passeggiata dalla spiaggia "l'Ontano"
Durata escursione: 2 ore circa
E' consigliabile un abbigliamento sportivo.